Castelsaraceno: il Tòrtano di Vito Caputi.

Vito Caputi. Taverna Saracena.

Vito Caputi. Taverna Saracena, Castelsaraceno (PZ).

Si potrebbe credere che non vi sia nulla di più semplice che imbottire un pane. Di cosa? Di qualunque cosa, risponderebbe ingenuamente il nostro interlocutore. Che per il nostro amico francese la baguette sia spalmata di burro, una strusciata di aglio sia necessaria sul pane campano abbrustolito. Insomma, anche la farcia che accompagna il pane racconta l’origine di quell’elementare somma di “pane e qualcosa”. Ma se esiste un luogo dove quel qualcosa possiede una carta d’identità è Castelsaraceno (PZ), in Basilicata.

Il Tòrtano di Vito Caputi. Taverna Saracena.

Il Tòrtano di Vito Caputi. Taverna Saracena, Casteldaraceno (PZ).

Il grande cerchio di grano duro viene tagliato in due e riempito di peperoni e uova. Una variante, moderna e apocrifa, prevede anche della salsiccia. Richiuso su se stesso, ecco il “tòrtano“.
Vito Caputi, nella sua Taverna Saracena, lo prepara a dovere. Se non vi accontentate di pane, uova e peperoni, andate sul sicuro facendovi riservare anche cavatelli ai funghi porcini e nuglia arrostita. Il vino? Grottino di Roccanova di Francesco Collarino.

Riccardo Lagorio

 

Taverna Saracena

Via Sant’Antonio, 1 – Castelsaraceno (PZ)

Telefono (+39) 0973831035

Az. Agr. Vitivinicola Torre Rosano

Via Vittorio Emanuele, 28 – Roccanova (PZ)

Telefono (+39) 0973833427 – www.torrerosano.it