Luciana Neyroz – Agriturismo La Vrille, Verrayes (AO)

 
E’ l’alba di un nuovo giorno. Quando il sole illumina Verrayes (AO), Luciana Neyroz è già all’opera per provvedere alla colazione per gli ospiti dell’Agriturismo La Vrille. Una giornata densa che si concluderà solo in tarda serata al termine della cena, dopo essersi assicurata che le sue preparazioni siano state gradite ai commensali. Un lavoro duro che segna Luciana e suo marito Hervé Deguillame, produttore di vini golosi e territoriali.

Una campagna gonfia di vita fa da cornice al dialogo con Luciana ma le sue parole disegnano uno scenario riflessivo e chiaroscurale, nel quale affiorano pensieri che descrivono il presente e ripercorrono un passato difficile ed impegnativo, ricco tuttavia di soddisfazioni.

Mantenere salda la fede nei propri ideali e perseguire la propria visione di vita in maniera autentica, non adulterata da torbide infiltrazioni imposte dalla società, richiede energia. Una resistenza che, a lungo, può intaccarsi specie quando ci si scontra con una realtà diversa, fatta di finzioni e scorciatoie. “Mi chiedo da dove arrivi tutta questa fatica. Forse dal fatto che ogni giorno dobbiamo remare controcorrente per essere coerenti e mantenere il nostro modo di vivere”, confessa Luciana.
Un modo di vivere e pensare forgiato da un carattere forte, segnato da una storia personale che la vide immergersi nella più intima cultura rurale valdostana, grazie a diversi incarichi istituzionali ricoperti in ambito regionale. “Istitivamente credo di aver seguito una linea”, racconta Luciana. Un cammino che la portò a sostenere suo marito nell’avventura di vignaiolo e a costruire lentamente un progetto enogastronomico sincero, fatto di vino, cucina e di una sana ospitalità familiare. Luciana ed Hervé, che non si erano mai occupati né di ristorazione né di vino, si misero in gioco. E lasciandosi guidare dal proprio cuore, generarono qualcosa di inaspettato, capace di lasciare un segno inequivocabile nel piccolo paese di Verrayes (AO) e in tutta la Valle d’Aosta. Risulta però difficile dimenticare il passato e cancellare la fatica e gli enormi sacrifici vissuti per riqualificare i piccoli appezzamenti di famiglia, riunire microscopiche parcelle di terreno figlie della cultura autarchica valdostana e ristrutturare l’antica baita, che oggi accoglie un agriturismo dal caratteristico stile alpino. La seduzione parte dalla tavola, dal sogno di una cucina autentica in grado di dissolvere i miraggi di una gastronomia “tradizionale” troppo spesso dipinta con i colori spenti dell’inespressività.
Un’idea che prese forma grazie all’amore che, da sempre, Luciana nutre per le tradizioni. Uno slancio che la guidò alla ricerca di antiche ricette dimenticate. Di paese in paese, di casa in casa, tornarono alla luce molteplici preparazioni, appartenenti alla storia del popolo valdostano. “Bisogna trasportarsi nel tempo per comprendere le premesse da cui nascono queste ricette”, mi confida Luciana. E così appare normale cogliere l’emozione nei suoi occhi quando mi racconta della Torta di Mama Grand, nata in seguito alla necessità di sfruttare il calore derivante dall’utilizzo dei forni comunitari, che in passato venivano usati per la cottura del pane di segale. L’impasto rimanente, farcito con riso cucinato nel burro con alloro, zucca, fontina e salsiccia, offriva un piatto sostanzioso capace di garantire energia e colmare gli appetiti.
Ricette come queste sono oggi riproposte con l’intelligente capacità della rivisitazione: un valore che le permette di conservare, con genio romantico, i tratti di un tempo. L’equilibrio degli ingredienti e la capacità di saper abbinare materie prime e ricette differenti costituiscono i cardini di una cucina che ogni giorno mette in scena un menù nuovo ed originale, dove convivono tradizione e territorialità, sobrietà e passione. Un cucina faticosa ma appagante, che elogia la stagionalità e celebra i frutti dell’orto, gli animali da cortile, così come i prodotti e le tradizioni della sua amata Valle d’Aosta.

La Vrille 
Hameau du Grangeon, 1 – Verrayes (AO)
Tel. 0166543018 – lavrille@gmail.comwww.lavrille.it