La terra di Botticino (BS) in località “Gobbio”

 
Cammino sul terreno aspro della vigna e l’aria gelida del mattino mi graffia il volto. La salita è ripida ma desidero arrivare sulla sommità della collina, dove la roccia fende il suolo. Voglio cambiare prospettiva per cogliere l’anima di questa terra. Raggiungo le ultime viti e volgo il mio sguardo a valle. Una luce sana illumina i filari e raffigura lontani, soffici fiocchi bianchi: la nebbia in pianura è imperante. L’aria è pulita, la luce limpida della collina mi scalda e mi conforta.
Siamo a Botticino (BS), nel vigneto posto in località Gobbio dell’Azienda Agricola Noventa, nell’anfiteatro naturale di colline della “Valverde”, che contraddistingue questo piccolo paese della provincia di Brescia. L’ambiente è ancora autentico, incontaminato, preservato con fatica dagli uomini che vivono in questa comunità. Una realtà costituita da tre frazioni, Botticino Mattina, Botticino Sera e San Gallo: luoghi da sempre famosi per il marmo, le calze ed il vino. Vino, ultimo ma non meno importante, in quanto sia l’etimologia del nome – Botticino deriva da “Bottus” = botte – sia il blasone del paese – raffigurante una botticella di vino – rivendicano l’antica vocazione vinicola di queste vallate.

Alessandra Noventa e Cristian Campana – Az. Agr. Antica Tesa

La vite qui è da sempre la protagonista, tanto che già nel 1019 documenti scritti attestano la presenza di vigneti in questi luoghi descrivendo Botticino come “areas ubi vites estant” (cioè ricca di vigneti). Un territorio privilegiato per la coltivazione della vite, ma non solo. Le propizie condizioni microclimatiche ed un’agricoltura poco affine alla monocoltura videro tra il ‘600 e il ‘700 anche una grande diffusione dell’olivicoltura (destinata nei secoli ad un deciso ridimensionamento). Tuttavia, se la fiorente attività olivicola prevedeva l’imposizione di dazi e gabelle che ne rendevano misurabile annualmente la produzione, la viticoltura non era sottoposta ad alcuna tassazione. Tali presupposti, nei secoli, resero difficoltose le stime dell’estensione vitata che, nonostante sia descritta in diverse documentazioni locali come cospicua ed in sensibile espansione per il periodo che va dall’800 agli inizi del ‘900, conta oggi soli 48 ettari (censiti nel 2013 dal Consorzio Botticino DOC), che resistono grazie alla passione e alle fatiche di piccoli ma tenaci agricoltori.

 

Botticino Mattina (BS): le vigne dell’Az. Agr. Antica Tesa

Coraggio e sacrificio costituiscono gli imprescindibili ingredienti che animano gli ultimi vignaioli di questa piccola denominazione (il vino è tutelato dalla DOC dal lontano 1968). Un’audacia che sembra essere ripagata dal carattere pedoclimatico di questa terra. L’anfiteatro naturale di colline garantisce, infatti, un’efficace insolazione e un clima tipicamente mediterraneo, nonostante la nordica latitudine. Le problematiche derivanti dal ristagno idrico sono bandite e la costante brezza quotidiana elude i danni derivanti dagli eccessi di umidità, permettendo di svolgere maturazioni tardive. “I terreni di queste zone si contraddistinguono per l’alto valore di calcare ma, pur essendo Botticino un paese piccolo, i caratteri di queste terre sono visibilmente differenti”, rivela Alessandra Noventa. “Le nostre viti dimorano su appezzamenti posti in tre diverse colline e, per rispettarne la territorialità, produciamo un vino a partire da ogni nostro principale vigneto”, continua Alessandra. E’ in questo contesto, unico e singolare, che l’azienda Noventa conduce 10 ettari (coltivati secondo i dettami dell’agricoltura biologica), dislocati tra gli appezzamenti di Botticino Mattina e Botticino Sera, tutti posti ad un’altitudine di circa 450 mt slm.

Vini: “Colle degli Ulivi”, “Pià de la Tesa”, “Gobbio”

Il vigneto di Botticino Sera, ubicato su un terreno sassoso e con altissima percentuale di calcare, dà vita al “Colle degli Ulivi”, mentre quelli di Botticino Mattina originano rispettivamente il “Pià de la Tesa” e il “Gobbio”. Il primo è derivante da superfici a carattere marnoso con spiccata presenza di limo e sabbia, mentre il secondo è prodotto da vigne vecchie – di circa 80 anni – coltivate su un substrato ancora differente: qui la matrice pedologica si esprime con una terra bianca, dall’anima argillo-calcarea, in cui non è raro rinvenire dei fossili. Completa il mosaico vitato una serie di piccole parcelle nelle quali, tra le diverse varietà coltivate, spicca l’uva Invernenga, antica cultivar bresciana famosa per la sua attitudine alla conservazione e per l’elevata resistenza ai marciumi, che storicamente la rendevano molto apprezzata per la capacità di preservare i suoi caratteri di serbevolezza fino al periodo natalizio.

Ognuno dei tre principali vigneti ospita le diverse varietà che caratterizzano la DOC Botticino, una denominazione che chiama in causa le uve di Barbera, Sangiovese, Marzemino e Schiava Gentile per dar vita al tradizionale vino rosso locale. Tenacia e ardito temperamento alloggiano da sempre in questo aristocratico liquido che, arricchito nel colore dal Marzemino ed impreziosito nei profumi dalla Schiava Gentile, vede storicamente il Sangiovese come antidoto per mitigare la struttura e l’acidità della Barbera, un tempo ruvida e indelicata. Oggi l’azienda valorizza tutte le diverse varietà imposte dal disciplinare, ma predilige nei suoi prodotti l’innata e nobile eleganza che la Barbera, oggi, è in grado di regalare.

La cantina dell’Az. Agr. Noventa: alcune botti

La raccolta, svolta vigneto per vigneto, avviene tardivamente (intorno alla fine di ottobre) in un’unica soluzione lasciando surmaturare in pianta i grappoli di Marzemino (a causa della fisiologica precocità di maturazione tipica di questa varietà), che si preservano sani, turgidi e ricchi di succhi zuccherini. Dopo macerazioni svolte per 20-25 giorni sulle bucce, il vino, per elevarsi, matura per 3 anni in botti di rovere di diverso passaggio e differenti capacità, preservando l’innata territorialità.
Sebbene sia importante citare gli aspetti salienti del protocollo di vinificazione delle diverse espressioni di Botticino DOC prodotte dall’azienda, è necessario ricordare, con doveroso rispetto, come l’anima di questo vino viva grazie alla forte impronta terrestre e alle innate particolarità climatologiche tipiche delle colline di questo piccolo paese della provincia bresciana. Due elementi che convivono in armonia grazie all’entusiasmo di persone che credono nella propria terra e affrontano con coraggio la solitudine di appartenere ad una zona forse meno conosciuta, ma ricca di innate virtù.

NOVENTA – Azienda Agricola Antica Tesa 
Via Merano, 26 – Botticino Mattina (BS)
Tel. +390302691500 – info@noventabotticino.it – www.noventabotticino.it