Due produttrici della tradizionale Toma di Lanzo

 

Toma. Termine generico del formaggio piemontese di malga. Un tempo prodotto in malga ma che oggi fa parte anche della cultura dei caseifici stanziali di pianura. Le tome di montagna mantengono inalterato il loro fascino e, soprattutto, la ricchezza organolettica propria dei formaggi artigianali. Il Piemonte e l’adiacente Valle d’Aosta sono assai ricchi di luoghi dove le tome –e il loro simpatico diminutivo, tomino- acquistano una specificità geografica legata ai luoghi d’origine, benché la Toma Piemontese vanti anche una Denominazione d’Origine Protetta che copre quasi l’intera regione. Tra le comunità che annoverano per antica tradizione la toma, quelle di Lanzo non sono seconde a nessuno. In particolare gli alpeggi di Usseglio, che sta ai piedi di una valle chiusa in provincia di Torino, sono rinomati per la produzione di toma durante il periodo estivo, che va da metà giugno a inizio ottobre (tempo permettendo). Numerose le famiglie che ancora oggi si spostano dalla pianura e affrontano per quattro mesi le difficoltà della montagna. Il lavoro di preparazione del formaggio è spesso compito delle donne della famiglia, con le notevoli implicazioni sociali che ciò comporta. Il consumo della toma di Lanzo per insaporire i piatti di pasta, di riso o di carne o per approfittare di un semplice spuntino diventa così ancora più importante.

Associazione Produttori Toma di Lanzo della Provincia di Torino 
presso Comunità Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone Frazione Fè, 2 – Ceres (TO)
Tel. +39 012353339 – segreteria@unionemontanavlcc.it