Fabio Santinelli e le sue creme – Az. Agr. Ranco

La crema di nocciole è una di quelle golosità a cui pochi sanno resistere. Tra le vittime stregate irrimediabilmente dall’amore per questa prelibatezza si distingue Fabio Santinelli, chimico d’esperienza abitante nel piccolo Comune di Pietralunga (PG).

Tuttavia se molti si limitano alla sola, seppur appagante, attività di “degustazione” Fabio, dal lontano 1990, si è sempre dedicato alla sperimentazione della sua personale ricetta. Le approfondite conoscenze sviluppate nel mondo dei grassi alimentari e l’innata golosità verso questo prodotto, ma soprattutto la sua caparbietà nel mutare le nocciole in crema hanno reso felici per anni i suoi familiari, nutriti quotidianamente dai frutti delle sue esperienze culinarie. Oggi le produzioni casalinghe non esistono più e il sogno di produrre una crema di nocciole a marchio proprio è divenuto una concreta realtà in grado di deliziare gli appetiti dei molteplici appassionati di questa specialità.
Come ben sappiamo, però, per dar vita ad un’ottima produzione, oltre al rigoroso rispetto della ricetta e all’equilibrio delle componenti, è doveroso l’utilizzo di un’eccellente materia prima. Parlando di nocciolo, i territori d’elezione più caratteristici per la coltura delle avellane premiano da sempre le estensioni della Campania e del Lazio, così come quelle del Piemonte e della Sicilia. Ma è proprio in questo lembo di terra umbra, famoso ai più per tartufi e patate, che questo frutto sta riscoprendo una sua congeniale identità grazie al ritrovamento di piante risalenti agli anni ’70 che, ancora oggi, godono di un ottimo stato di salute.

E’ così che la ricerca della nocciola perfetta, necessaria per il completamento del progetto, ha condotto Fabio Santinelli a prendersi cura, con pignola attenzione, di molteplici esemplari di Corylus Avellana, estesi su una frammentata superficie di 2,7 ettari, posti nell’area geografica prossima al Comune di Pietralunga.

Le nocciole di Fabio Santinelli – Az. Agr. Ranco

Appartenenti prevalentemente alla varietà “Giffoni” (completano la gamma alcune piante di “Nocchione”, “Gentile Romana” e “Gentile delle Langhe”), le nocciole dalla pianta giungono al vasetto rispettando i dettami di una filiera completa, pensata per esaltare l’innata territorialità della materia prima.
I frutti, colti manualmente nei mesi estivi (quando è possibile si usano appositi teli che, posti sotto la chioma degli alberi, ne agevolano la faticosa operazione), sono trasportati per le preliminari operazioni di asciugatura e di sgusciatura nella storica casa di campagna familiare denominata “Ranco”. Subiscono quindi la successiva fase di tostatura nel laboratorio artigiano posto nel centro del Paese di Pietralunga. Qui le avellane, dosate insieme ai diversi ingredienti, danno vita a differenti produzioni.
La crema più tradizionale, elaborata anche nella versione biologica, vede protagoniste le nocciole insieme a zucchero, olio extra vergine di oliva e cacao, mentre la tipologia “fondente” si distingue per l’alta percentuale di frutti (min. 50%) e per la sola presenza di zucchero di canna, cacao e bacche di vaniglia (rigorosamente biologici). Completano la gamma la “pasta di nocciole” (con una percentuale di nocciole pari al 90% e la presenza di semi di lino contenenti acidi grassi omega-3) e una versione “funzionale” ricca cioè di sostanze utili all’organismo.
La produzione è limitata e vincolata ai ritmi produttivi aziendali. Per procurarsi uno dei rari vasetti è possibile contattare:
 
Azienda Agraria Ranco – Fabio Santinelli 
Via F.lli Cancellieri, 21 – Pietralunga (PG)
Tel. +390759460267 – fab.santinelli@libero.it
 
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