Daniele Volpi e Alessio Brunelli dell’Agricola Pagliarino

Appellarsi alla tradizione è oggi affermata e diffusa consuetudine quando si parla di produzioni agroalimentari. Se però, spesso e volentieri, le antiche abitudini contadine sembrano essere definitivamente abbandonate, a volte sono le scelte più radicali e rigorose che, guardando con rispetto al passato, riaffermano senza compromessi i sapori autentici dei prodotti perduti.

Vogliamo ritornare a quello che si faceva cinquant’anni fa. Lavoriamo la terra con i buoi, non utilizziamo mezzi meccanici, concimazioni e nemmeno l’irrigazione. Noi prendiamo quello che la terra ci offre”. Con queste parole Alessio Brunelli e Daniele Volpi mi illustrano la filosofia che li guida nella produzione della Patata Bianca di Pietralunga (PG), coltivata in questo piccolo comune dell’Alta Valtiberina.

Lo storico Palazzo Fiorucci, antico edificio posto nel centro del paese, fa da cornice al nostro incontro. Seduti intorno al grande tavolo in legno, le nostre voci rompono il placido silenzio che avvolge le ampie stanze del fabbricato. “Animati dal nostro amore per il vino e per il cibo, abbiamo iniziato a coltivare per passione la Patata Bianca cinque anni fa anche se localmente questi tuberi godono di un’affermata considerazione storica ”, rivela con soddisfazione Alessio.

Patate Bianche di Pietralunga – Agricola Pagliarino

Seguendo una razionale successione colturale, ogni anno quattro dei trenta ettari aziendali sono dedicati alla coltivazione della patata bianca. I diversi appezzamenti, tutti ubicati nel Comune di Pietralunga (PG) nelle frazioni di San Biagio, Cai Ceccaroni e Cai Moni, godono di terreni di diverso carattere. Le superfici aziendali dalla matrice più sciolta e sabbiosa danno vita a tuberi regolari, dalla forma ovale-allungata e dalla buccia liscia, mentre i suoli argillosi e di decisa compattezza originano patate dalla buccia più grezza e rugosa, distinte da una forma irregolare, che diventa ancora più deformata ed allungata quanto più il terreno si presenta sassoso. La lotta per la vita, infatti, spinge la patata a crescere in condizioni limite, in un ambiente non artefatto, non viziato dalle tecniche agronomiche imposte dalle coltivazioni di tipo intensivo. Ecco quindi che, per seguire fino in fondo questa filosofia, sono stati banditi interventi di concimazione, pratiche di irrigazione e, per evitare l’accumulo di solanina, si svolgono importanti rincalzature manuali. Si è inoltre pensato di tornare all’antico metodo di aratura che, svolta trainando l’aratro con i buoi, permette di ottenere una zollatura più grossolana, necessaria per creare un miglior drenaggio delle acque ed un ambiente più selvaggio, in grado di far crescere i tuberi in maniera autentica e naturale.

Crema dolce di Patate – Agricola Pagliarino

Caratterizzate da basse rese ad ettaro (la produzione oscilla tra i 50 e i 60 q.li/ha contro i circa 400 q.li/ha ottenuti da coltivazioni intensive), le patate, raccolte manualmente a completa maturità tra i mesi di settembre e novembre, dimostrano un eccellente livello qualitativo. Dalla polpa consistente di color bianco candido, manifestano spiccata aromaticità ed elegante setosità gustativa. Ottime arrosto e ingrediente insostituibile di gnocchi e vellutate, andrebbero assaggiate al naturale (cotte in forno – a 200 °C per 15/20 min. rigorosamente con la buccia) per percepirne a pieno tutte le squisite virtù e godere dell’intrinseca e spontanea sapidità.

Non troverai facilmente queste patate ma organizzare una gita a Pietralunga (PG) tra i mesi di ottobre e novembre potrebbe aiutarti nell’impresa. Giunto in paese, ricerca Alessio Brunelli, Daniele Ceccarelli o Daniele Volpi (i titolari dell’Agricola Pagliarino) e fai scorta di patate. I rari tuberi ti accompagneranno nelle fredde sere invernali rendendo più tollerabili i rigori della stagione.
 
Alcuni suggerimenti:
L’azienda produce anche un liquore di patate (elaborato a partire da un’infusione dei tuberi in alcol), che diventa protagonista dei “Pagliarini”, piccoli e deliziosi cioccolatini ripieni dell’alcolica bevanda. Ma, se il liquore e i cioccolatini sono gli amanti effimeri e peccaminosi con cui divertirsi, la crema di patate è un prezioso ingrediente per creare dolci ed invitanti crostate. Su quest’ultimo prodotto raccomando attenzione: può diventare l’imprescindibile protagonista di assaggi intimi e riservati, da svolgersi con una sana dose di autodisciplina, necessaria per non cadere nella tentazione di terminare il barattolino in pochi minuti.
 
Se ti trovi a Pietralunga, non perdere l’occasione e ricerca i Cialdoni e la Crema di Nocciole prodotta con metodi artigianali da  Fabio Santinelli!

Agricola Pagliarino S.S. 
Via Bruno Buozzi, 2 – Pietralunga (PG)
Tel. +393356684625 (Alessio Brunelli) – agricolapagliarino@gmail.com