Amaretti di Gallarate (photo: www.dolcignocchi.it)

Hanno più di cento anni e non temono il confronto con altri prodotti simili, magari di maggior fama, almeno sotto il profilo del gusto. Gli amaretti di Gallarate nascono da umili origini – le prime pasticcerie utilizzano zucchero, albume e armelline, ossia il seme edibile di albicocche o pesche – a cui nel corso degli anni si aggiungeranno le ben più fragranti, dolci e saporite mandorle. Del resto gli amaretti di Gallarate nascono in seno alle attività ambulanti e sino agli anni Venti si possono trovare esclusivamente durante le feste comandate. Tuttavia la capacità di consumo della cittadina aumenta in maniera sensibile durante i primi anni del Novecento e le botteghe di amaretti si sviluppano anche numericamente in piccoli laboratori che ancora oggi si possono vedere nel contesto cittadino. La modalità produttiva più caratteristica consiste nella presa e relativa alzata della pasta con i polpastrelli, in maniera da formare il particolare aspetto che veniva scherzosamente attribuito a ditate di gatto. Gesto rapido che non può essere automatizzato, rendendo indispensabile quindi l’abilità del pasticcere nell’esecuzione dell’amaretto. Assolutamente privi di aromi naturali, gli amaretti di Gallarate hanno una crosta croccante ed un cuore tenero e generoso.

Ricerca gli amaretti presso:

Pasticceria Bianchi Via Sant’Antonio, 1 – Gallarate (VA) Telefono 0331793338
Pasticceria F.lli Gnocchi Via Varese, 71 – Gallarate (VA) Telefono 0331796537
Pasticceria Pagani Via XX Settembre, 4 – Gallarate (VA) Telefono 0331792109